Adele Boghetich

RICHARD WAGNER. IL CANTORE DEL MITO

Vita, pensiero, opere

Richard Wagner (Lipsia, 1813-Venezia, 1883), artista eclettico, saggista e musicista-cantore del mito nordico, è l'espressione più rilevante della Kultur germanica nel suo periodo di massimo splendore: un fenomeno fra i più grandiosi, complessi e affascinanti nella storia delle arti, sublimazione di un'arte cosmopolita come mai nessun'altra creazione tedesca, che negli anni maturi si trascolora del pallore mistico di un rito ieratico, estrema ambizione di ogni forma di Teatro di grande tradizione. Lo scrive Thomas Mann nel 1933, quando l'opera wagneriana non è ancora stata violata dai torbidi incensi del nazismo.

Se i molteplici scritti teorici, che coronano la già vasta produzione musicale di Wagner, tracciano la coerente evoluzione di un pensiero artistico variegato e complesso, teso alla riforma della Musica, tutti i personaggi scenici dei drammi, dall'Olandese a Wotan, da Lohengrin a Parsifal, riflettono aspetti reconditi della sua vita rocambolesca, della sua multiforme e ribelle anima d'artista, tormentata ma eroica nella continua tensione verso l'utopia di una nuova Redenzione.

Scrivere, dunque, su Wagner significa dover percorrere per intero la triplice via di un'esistenza avventurosa, di una poliedrica dottrina di pensiero e di un percorso artistico fecondo, quanto geniale.

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